Per questo mi chiamo Giovanni – Commento ai libri

Tag

, ,

La settimana scorsa sono andato a far visita a un mio caro amico.
Per andare dal mio amico ho dovuto prendere la corriera che dal mio paese porta a Vicenza.
Sul muro della stazione c’era questo:

La frase mi è sembrata così bella che l’ho fotografata.
Giunto a destinazione, dato che il mio amico era un po’ in ritardo, sono entrato in una libreria che c’è nelle vicinanze.
Curiosando tra gli scaffali ho trovato questo:

Non mi sono nemmeno soffermato a vedere di cosa parlasse esattamente il libro. La copertina mi piaceva e l’ho comprato.
Mi sono infilato nel primo bar che ho trovato, ho ordinato un caffè e in un’ora ho divorato il libro… sì, il mio amico era parecchio in ritardo.
Che dire? Rendere la grandezza di Giovanni Falcone in un libro per ragazzi non era impresa da poco, Luigi Garlando ci riesce con la semplicità propria dei grandi.
A lettura conclusa mi è tornata in mente la frase che avevo fotografato sul muro della stazione del mio paese: muoiono gli uomini, non le idee.
Ho fatto una breve ricerca.
Un giorno Giovanni Falcone ha detto:

Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

Forse era proprio destino che leggessi questo libro.
Poi ieri al telegiornale sento parlare di atti intimidatori alla scuola Falcone di Palermo (vedi qui). A maggior ragione mi rendo conto che dovevo leggere questo libro, che tutti dovrebbero farlo.
Che tutti devono conoscere la figura di Giovanni Falcone.
Tutti devono portare il suo nome nel cuore.
Tutti dovremmo chiamarci un po’ Giovanni.

 

Luigi Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni
Prefazione: Maria Falcone
Illustrazioni: Alessandro Sanna
Collana: Narrativa Ragazzi
Pagine:192
2017, Rizzoli
Dagli 8 anni